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LA MALATTIA VASCOLARE

Cos’è la malattia vascolare?

La malattia vascolare è quel complesso di condizioni patologiche che normalmente interessano le persone adulte, causata sia da una certa predisposizione (anche ereditaria) e/o dalla presenza di modificazioni dell’albero vascolare con riduzione dell’elasticità dei vasi con la contemporanea presenza di fattori di rischio provocati il più delle volte da aumento di sostanze nocive (fumo, eccesso di alimentazione con sostanze grasse…) che si depositano all’interno di un vaso sanguigno alterando la funzione a cui questo è preposto.

Cos’è l’aterosclerosi?

L’ aterosclerosi detta anche arteriosclerosi rappresenta una delle condizioni tra le più frequenti come causa di malattia, tale parola indica oltre ai processi di indurimento della parete di un vaso (“sclerosi”) anche le modificazioni che avvengono all’interno del vaso ovvero con la formazione di placche che riducono la portata di sangue (ovvero formazione della placca aterosclerotica).

Quindi la condizione iniziale di questa patologia, (indurimento delle pareti di un vaso) si ripercuote sul corpo umano causando la “malattia aterosclerotica” cioè tutto il complesso delle manifestazioni cliniche che interessano uno o più distretti del corpo umano (cuore, cervello, arti locomotori) a seconda che sulla condizione iniziale di aterosclerosi si sovrappongano le alterazioni quali riduzioni (stenosi) o allargamento (dilatazioni o aneurismi).

Si deve anche dire che la sola aterosclerosi (che inizia mediamente intorno ai 40-50 anni) non è sufficiente per determinare la malattia. Ovvero possiamo anche avere l’aterosclerosi senza per questo accusare disturbi o sintomi significativi.

Cos’è una stenosi?

Ciò che determina il più delle volte la malattia è una sensibile riduzione del flusso (ovvero della circolazione del sangue) in un distretto arterioso cioè la formazione di restringimenti (“stenosi”) che riducono la quantità di sangue (“portata”) che serve a mantenere ossigenato e nutrito un certo organo del corpo umano (cervello, cuore, muscoli, organi quali reni, intestino…).

Cos’è un aneurisma?

Una dilatazione di un vaso arterioso (“aneurisma”) determina delle severe ripercussioni su quel tratto di arteria in quanto si viene a ridurre la resistenza che normalmente una parete normale di un vaso oppone, in virtù anche della sua elasticità, alla pressione che normalmente è presente all’interno del vaso con conseguente pericolo che la pressione interna possa rompere l’assottigliamento della parete di un vaso dilatato.

Che sintomi danno?

Quando di presenta il restringimento di un vaso (stenosi), questo determina alcuni sintomi quali dolori al petto o angina, dolori alle gambe o ai polpacci, “claudicatio” o “malattia delle vetrine”, disturbi transitori della parola o di sensibilità in alcune parti del corpo “accesso ischemico transitorio”.

Cos’è una trombosi?

Tali sintomi possono essere lievi o severi, evenienza questa che subentra se oltre alla stenosi si instaura una chiusura del vaso (“trombosi”) causando quindi un arresto della circolazione quale un infarto del cuore o del cervello (ictus) o un’ischemia agli arti o ai singoli organi (reni, intestino…).
Ma anche la trombosi, pur essendo normalmente necessaria, può non essere sufficiente per causare una determinata malattia più o meno irreversibile.

Cosa sono i circoli collaterali?

Quello che può aggravare ulteriormente la singola malattia conclamata è la presenza o meno di un circolo collaterale che, instaurandosi nelle varie parti del territorio di un vaso, rappresenta il più noto meccanismo di compenso che può ridurre o annullare la diminuzione del flusso di sangue che serve a nutrire quella particolare parte del corpo umano.

Questi circoli collaterali possono essere preformati (come nel cervello) o si possono formare come un “by-pass” cioè come una congiunzione tra i vasi a monte e quelli a valle della chiusura del vaso affetto dalla trombosi. L’estensione e il tipo di circolo collaterale che si instaura può determinare nel paziente una condizione di vita accettabile per alcune evenienze (ridotta attività fisica) o non sufficiente per altre evenienze (attività fisica quali corsa o camminata con passo veloce, salire le scale…, stress emotivi).

Ecco quindi rappresentato il campo della malattia vascolare cioè quella branca che studia la presenza e l’entità della:

  • aterosclerosi,
  • stenosi (restringimento di un vaso),
  • allargamento (aneurisma di un vaso),
  • occlusione di un vaso,
  • presenza o meno di circolo collaterale.